Guardare avanti senza voltarsi indietro

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Analisi a cura di

I “lockdown” da pandemia hanno causato nel secondo trimestre dell’anno una contrazione senza precedenti delle maggiori economie mondiali. Il prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti si attesta a -31.7%. peggior performance da quando esistono le moderne statistiche sul PIL. In Europa, secondo i dati Eurostat, “nei 19 paesi dell’area euro il PIL ha subito una contrazione del 12,1% rispetto ad un anno fa, mentre il calo nei 27 paesi dell’Unione è stato dell’11,9%”. In Svizzera, il dato pubblicato recentemente dalla SECO, mostra un PIL a -8.2% rispetto al primo trimestre. In controtendenza abbiamo invece la Cina, il cui PIL dopo un primo trimestre a -9.8% risale nel secondo trimestre dell’11.5% superando le più rosee previsioni. Malgrado la recessione e risultati societari in chiaroscuro, i mercati finanziari sembrano invece disconnessi dalla realtà economica e ormai da mesi continuano a macinare record su record, in particolare negli USA. L’ascesa dei listini è da collegare all’anticipazione di una ripresa economica globale nei prossimi mesi e dal motto “guardare avanti senza voltarsi indietro” del settore tecnologico. Settore questo con un alto tasso d’innovazione e di produttività grazie al quale le società hanno realizzato buoni risultati e potuto scalare nuove vette in tempi rapidi. L’azione della Apple è cresciuta così nel secondo trimestre del 59% diventando la prima società statunitense a superare i due bilioni di USD. Nello stesso periodo Amazon ha messo a segno +43%, Facebook +33%, Microsoft +21%, Netflix +30% e la regina incontrastata Tesla +162%. L’indice Nasdaq100 ha raggiunto i 12’000 punti superando i massimi di febbraio (11263 punti). Anche lo S&P 500 conquista la soglia dei 3500 punti con un rialzo in agosto del 7%, secondo miglior mese da gennaio 2019 battuto solo dal mese di aprile 2020.  L’Eurostoxx50 invece rimane in una forbice di fluttuazione non riuscendo a superare la resistenza dei 3400 punti. La stessa considerazione la possiamo fare per lo Swiss Market Index che si trova confinato in un’oscillazione di 500 punti ormai da qualche mese penalizzato particolarmente dalla sottoperformance di Roche e Novartis. Le due farmaceutiche hanno perso nel trimestre entrambe il 5.8% contro uno SMI che ha guadagnato il 3.4%. Roche comunque rimane fra i cinque titoli dello SMI che al 31.08.20 hanno un segno positivo su base annua (+0.54%). Fanno meglio solo Nestlé (+3.61%), Sika (+19.11%), Givaudan (+25.04%), Lonza (+58,66%). In coda vi è Swiss Re (-33.17%). Nella gestione patrimoniale professionale, la strategia bilanciata in CHF di UBS è a -3.5% YTD. A livello dei tassi d’interesse notiamo che i rendimenti sulla parte lunga della curva in CHF, EUR e USD sono saliti dopo l’annuncio della Fed sull’obbiettivo d’inflazione al 2%.

Fabrizio Marcon, L’Informatore, 04.09.2020

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